FLO: Io ho una scorta di dentifricio a vita, praticamente!
CRI: Eh, quello che compro io costa un botto! è quello nuovo quello lì...come si chiama...quello per denti sensitivi!
FLO: Si? e che fai? Hai le visioni?
09 novembre 2010
31 ottobre 2010
I jeans che comunicano
- Ciao!
- ù__ù
- Eddai, non volevo abbordarti!
- Dicono tutti così?
- Tutti chi?
- Gli altri jeans che ho incontrato!
- Ah...ma io sono diverso!
- Ah, sì? E in che cosa sei diverso?
- Io c'ho le zampe!
- Le zampe?
- Si, d'elefante!
- Allora sei hippy!
- Beh, in effetti, più o meno...
- In che senso?
- Eh...non mi lavo da settimane...
- Ma che schifo!
- E non ho le mutande...
- .O.
- E l'orlo stracciato...
- ù_ù non voglio avere niente a che fare con te!
- Eh, dillo ai nostri padroni! Guarda come si strusciano!
- ù__ù
- Eddai, non volevo abbordarti!
- Dicono tutti così?
- Tutti chi?
- Gli altri jeans che ho incontrato!
- Ah...ma io sono diverso!
- Ah, sì? E in che cosa sei diverso?
- Io c'ho le zampe!
- Le zampe?
- Si, d'elefante!
- Allora sei hippy!
- Beh, in effetti, più o meno...
- In che senso?
- Eh...non mi lavo da settimane...
- Ma che schifo!
- E non ho le mutande...
- .O.
- E l'orlo stracciato...
- ù_ù non voglio avere niente a che fare con te!
- Eh, dillo ai nostri padroni! Guarda come si strusciano!
27 ottobre 2010
Il senso della vita by Rudy Ciarfera
Una fredda serata d'autunno. Discussione sul tema della famiglia tradizionale, procreazione ed adozione.
RUDY: Si o' masculu u macchinario ci funziona, e a' fimmina u fuinno ci quarìa, u pane u fanno, un si va' accattano u' panino! * **
*Traslescion: Se all'uomo il macchinario funziona e alla donna il forno riscalda, faranno il pane, non vanno di certo a comprarsi un panino!
** Metafora per prediligere le capacità procreative di uomo e donna all'adozione...
RUDY: Si o' masculu u macchinario ci funziona, e a' fimmina u fuinno ci quarìa, u pane u fanno, un si va' accattano u' panino! * **
*Traslescion: Se all'uomo il macchinario funziona e alla donna il forno riscalda, faranno il pane, non vanno di certo a comprarsi un panino!
** Metafora per prediligere le capacità procreative di uomo e donna all'adozione...
24 ottobre 2010
Fattore Dipendenza (Articolo per Abattoir.it) Ovvero, la dipendenza estrema da sit-com
Chi di voi non si è ritrovato a guardare, per un intero pomeriggio, puntate su puntate della vostra serie tv preferita invece di studiare, lavorare o fare qualsiasi altra cosa avreste dovuto fare? Quando trovo una serie interessante, per me è la fine! Diventa una droga. Smetto di studiare, mi chiudo in casa, rifornisco il frigo e mi immergo interamente in quel mondo fittizio. Pensavo fosse solo un mio problema, invece ho scoperto che c’è un intero mondo, sul web, che soffre della mia stessa sindrome: la dipendenza da telefilm!
Leggendo qua e là ho notato che ci sono difersi fattori che confluiscono o generano questa sorta di sindrome, o che semplicemente hanno a che fare con essa.
FATTORE STREAMING
Grazie ai nuovi siti di streaming, la diffusione e la possibilità di visualizzare video quando se ne abbia voglia, sono aumentate, per cui non c’è più bisogno di aspettare la programmazione del palinsesto per vedere il “lo scoprirete nelle prossime puntate”. Da un lato questo accorcia la suspence, dall’altro favorisce la fruizione della serie. Non sono sicura se sia legale o meno, sicuramente senza lo streaming non avrei potuto vedere molte di quelle serie che sono adesso le mie preferite.
FATTORE DOPPIAGGIO
Ovviamente col fattore streaming si presenta una possibilità nuova rispetto a quando si seguivano le sit-com in tv. Abbiamo infatti il giusto mezzo per poter vedere le puntate in lingua originale. Tale mezzo dà anche la possibilità di confrontare il plot originale con quello tradotto e doppiato in italiano. La maggior parte delle volte il rifacimento nella nostra lingua risulta peggiore e più scadente.
FATTORE FUN CLUB
Sempre sul web, se si è interessati, si può entrare a far parte del fun club della propria sit-com preferita, fun club che diventano vere e proprie community, tipico è il caso dei “GLEEKS”. Chi sono i GLEEKS? Ma naturalmente i fan di “GLEE”, telefilm americano a metà tra musical e sit-com. Le musiche sono un rifacimento di pezzi famosisimi e alle volte le puntate sono veri e propri tributi a personaggi che hanno fatto la storia della musica (vedi la puntata dedicata a Madonna). Come in questo caso spopolano siti, fan pages su Facebook e forum di discussione dove ci si può confrontare su questo o quell’episodio o osannare questo o quell’altro personaggio. Si diventa, insomma, dei veri e prorpi nerd.
FATTORE NERD
Dai nerd sfigati di Star Trek ne è passata di acqua sotto i ponti! Oggi essere nerd non è più da sfigati, anzi. Ce lo insegnano i personaggi dell’ormai famoso “The Big Bang theory”, il cuo motto è “smart is the new sexy“. Una sit-com scritta da nerd, prodotta da nerd e che parla di nerd. I nerd in questione sono quattro tra ingegneri spaziali e fisici teorici che, non appena entrano in contatto con la vera vita sociale, e non quella dei social network, ne combinano di tuti i colori.
FATTORE CLOONEY
Da E.R. ai telefilm moderni c’è un po’ di differenza, ma la moda del medico in azione non è mai passata. Ne sono una prova Dr. House, Grey’s Anatomy e perfino Scrubs, che le sit-com ospedaliere sono intramontabili. Il cinismo di Gregory House è addirittura un modello di vita per molti fan/adepti della serie. In una puntata di Scrubs, perfino il Dr. Cox si prende gioco di House, impersonandolo e mostrandone le debolezze. Il bello di Scrubs, infatti, è proprio questo: alla fine della puntata, dopo tutte le gags dei protagonisti, spunta sempre la morale, che non è mai forzata o artificiosa.
FATTORE NEVER ENDING
Da vent’anni ad oggi se qualcuno avrà fatto zapping si sarà sicuramente accorto di un elemento reiterativo. Sì, sto parlando di Beautiful. Questo e tutte le serie che iniziano con un determinato motivo e che poi, visto l’interesse del pubblico, continuano anche per svariati anni, costringendo gli sceneggiatori a inventarsi storie nuove e sempre più assurde per portare avanti la serie, mettendo in scena addirittura resurrezioni che nemmeno in Dragon ball! La celeberrima serie Lost, ad esempio, sembra non finire mai, ma ti cattura con tutti i mezzi possibili. Così con colpi di scena su colpi di scena ti ritrovi a seguire il telefilm per anni, nonostante l’assurdità della piega da esso intrapresa.
Tirando le somme, non è proprio gravissimo chiudersi in casa a guardare sit-com, l’importante è esserne coscienti e farlo sempre in maniera critica, non lasciandosi trascinare nel vortice del “ancora una puntata e poi stacco”. Bisogna sapersi contenere e, prima o poi, riusciremo a controllare la nostra dipendenza…
… BAZINGA!
Leggendo qua e là ho notato che ci sono difersi fattori che confluiscono o generano questa sorta di sindrome, o che semplicemente hanno a che fare con essa.
FATTORE STREAMING
Grazie ai nuovi siti di streaming, la diffusione e la possibilità di visualizzare video quando se ne abbia voglia, sono aumentate, per cui non c’è più bisogno di aspettare la programmazione del palinsesto per vedere il “lo scoprirete nelle prossime puntate”. Da un lato questo accorcia la suspence, dall’altro favorisce la fruizione della serie. Non sono sicura se sia legale o meno, sicuramente senza lo streaming non avrei potuto vedere molte di quelle serie che sono adesso le mie preferite.
FATTORE DOPPIAGGIO
Ovviamente col fattore streaming si presenta una possibilità nuova rispetto a quando si seguivano le sit-com in tv. Abbiamo infatti il giusto mezzo per poter vedere le puntate in lingua originale. Tale mezzo dà anche la possibilità di confrontare il plot originale con quello tradotto e doppiato in italiano. La maggior parte delle volte il rifacimento nella nostra lingua risulta peggiore e più scadente.
FATTORE FUN CLUB
Sempre sul web, se si è interessati, si può entrare a far parte del fun club della propria sit-com preferita, fun club che diventano vere e proprie community, tipico è il caso dei “GLEEKS”. Chi sono i GLEEKS? Ma naturalmente i fan di “GLEE”, telefilm americano a metà tra musical e sit-com. Le musiche sono un rifacimento di pezzi famosisimi e alle volte le puntate sono veri e propri tributi a personaggi che hanno fatto la storia della musica (vedi la puntata dedicata a Madonna). Come in questo caso spopolano siti, fan pages su Facebook e forum di discussione dove ci si può confrontare su questo o quell’episodio o osannare questo o quell’altro personaggio. Si diventa, insomma, dei veri e prorpi nerd.
FATTORE NERD
Dai nerd sfigati di Star Trek ne è passata di acqua sotto i ponti! Oggi essere nerd non è più da sfigati, anzi. Ce lo insegnano i personaggi dell’ormai famoso “The Big Bang theory”, il cuo motto è “smart is the new sexy“. Una sit-com scritta da nerd, prodotta da nerd e che parla di nerd. I nerd in questione sono quattro tra ingegneri spaziali e fisici teorici che, non appena entrano in contatto con la vera vita sociale, e non quella dei social network, ne combinano di tuti i colori.
FATTORE CLOONEY
Da E.R. ai telefilm moderni c’è un po’ di differenza, ma la moda del medico in azione non è mai passata. Ne sono una prova Dr. House, Grey’s Anatomy e perfino Scrubs, che le sit-com ospedaliere sono intramontabili. Il cinismo di Gregory House è addirittura un modello di vita per molti fan/adepti della serie. In una puntata di Scrubs, perfino il Dr. Cox si prende gioco di House, impersonandolo e mostrandone le debolezze. Il bello di Scrubs, infatti, è proprio questo: alla fine della puntata, dopo tutte le gags dei protagonisti, spunta sempre la morale, che non è mai forzata o artificiosa.
FATTORE NEVER ENDING
Da vent’anni ad oggi se qualcuno avrà fatto zapping si sarà sicuramente accorto di un elemento reiterativo. Sì, sto parlando di Beautiful. Questo e tutte le serie che iniziano con un determinato motivo e che poi, visto l’interesse del pubblico, continuano anche per svariati anni, costringendo gli sceneggiatori a inventarsi storie nuove e sempre più assurde per portare avanti la serie, mettendo in scena addirittura resurrezioni che nemmeno in Dragon ball! La celeberrima serie Lost, ad esempio, sembra non finire mai, ma ti cattura con tutti i mezzi possibili. Così con colpi di scena su colpi di scena ti ritrovi a seguire il telefilm per anni, nonostante l’assurdità della piega da esso intrapresa.
Tirando le somme, non è proprio gravissimo chiudersi in casa a guardare sit-com, l’importante è esserne coscienti e farlo sempre in maniera critica, non lasciandosi trascinare nel vortice del “ancora una puntata e poi stacco”. Bisogna sapersi contenere e, prima o poi, riusciremo a controllare la nostra dipendenza…
… BAZINGA!
19 ottobre 2010
Meglio restare a letto
Vi capitano mai quei giorni che...
...ti svegli controvoglia e non vuoi alzarti, per cui mandi avanti la sveglia di dieci minuti, ogni dieci minuti, fino a quando poi, dopo circa quaranta minuti che armeggi con quella, decidi che è arrivato il momento di alzarti e cominciare la giornata. Ti alzi, ti accorgi che piove e tira un vento che manco la Bora a Trieste. Vai in bagno e ti lavi la faccia con l'acqua fredda perché sei talmente tanto rincoglionito che se non ti lavi con l'acqua a quattro gradi non ti svegli. Vai in cucina e devi fare il caffè, ma è finito, allora vai a cercare in dispensa, lo trovi e lo depositi nel barattolo della cucina, non prima di aver riempito la caffettiera fino all'inverosimile perché se non prendi un caffè fortissimo la mattina non ti svegli. Mentre aspetti il caffè apparecchi la tavola con cereali, quelli ricchi di fibre che fanno tanto bene all'intestino e che, in genere, ti fanno arrivare tardi agli appuntamenti perché, quando meno te lo aspetti ti fanno venire le coliche. Riempi la tazza a metà di caffè e a metà di latte perché, oh, se non bevo il mio caffèllatte la mattina non mi sveglio! Finisci la colazione ritorni in bagno troppo convinto che non ti farai la doccia perché fa troppo freddo per spogliarti ma la puzza d'ascella vince il freddo e ti infili sotto l'acqua bollente. Entri in camera e non sai che cavolo metterti perché piove ma non fa poi tanto freddo, per cui se ti vesti troppo pesante rischi di sudare e se ti vesti troppo leggero rischi di prendere un raffreddore, di quelli che fa arricchire la Tempo, della serie che a Natale ti mandano il pacco regalo per tutti i fazzolettini consumati in autunno. Alla fine metti sempre la stessa maglietta, un po' perché ci sei affezionato, un po' perché tanto non hai un cavolo da mettere che soddisfi tutti i requisiti necessari per passare una giornata in comodità sembrando un gran figo. Scendi in strada che c'è una pioggerellina leggera e ti fermi. Si, ti fermi perché hai dimenticato l'ombrello a casa, e non sai se sia il caso di perdere quei dieci minuti che ti servono per richiamare l'ascensore, risalire, quattro mandate sopra e quattro mandate sotto riaprire la porta, cercare l'ombrello più vicino che sia "sano" perché il più delle volte o sono mezzi rotti o sono troppo ingombranti o sono piccoli e portatili, la versione pocket insomma, ma poi con un soffio di vento sono meno utili di una stufa nel deserto alle quattro del pomeriggio. Ritorni in strada, ha smesso di piovere, ti incammini verso la fermata dell'autobus, aspetti. Aspetti. Aspetti. Aspetti. Non so nelle vostre città, ma nella mia gli autobus sono rari come un onesto in parlamento. Arriva l'autobus, sali e comincia a piovigginare. Che culo, pensi. In realtà l'intensità della pioggia è inversamente proporzionale alla distanza dalla tua meta: cioè più ti avvicini più Dio la manda. Arrivi infine alla tua fermata e ovviamente l'autobus si ferma davanti ad una pozzanghera ed è matematicamente provato che le possibilità che hai di mettere il piede nel punto più profondo della pozzanghera, scendendo dall'autobus, sono pari alle probabilità di non incontrare Malgioglio ad una manifestazione di gay pride. Per cui ti metti il cuore in pace, ti bagni i piedi e ti avvii alla meta. Entri in ufficio e smette di piovere. Prendi il numeretto per fare la fila: 55. Servono il: 18. O_O Aspetti. Aspetti. Aspetti. Aspetti. Si, perché, non so da voi, ma nella mia città i funzionari pubblici sono lentissimi. Ti rassegni anche all'idea di aspettare circa due ore per avere un pezzo di carta che, giuri, se avessi avuto il permesso, avresti preso un computer e te lo saresti fatto da solo! Aspetti e finalmente arriva il tuo turno, dopo un'ora e quarantacinque minuti primi, ti stampano il documento in venticinque secondi cronometrati, mettono un bollo e una sigla illeggibile e ti augurano "buon giorno e arrivederci". Mavaff*. Ti avvii all'uscita e, toh!, piove! Rifai il tragitto al contrario (al contrario solo per lo spazio percorso, ma la sfiga, l'attesa e la pioggia sono le stesse). Mentre stai tornando ti telefona tua madre/moglie/compagna/fidanzata chiedendoti di comprarlo tu il pane. Panificio, pane, costo: un euro. Non hai un euro a monete, per cui allunghi un biglietto da venti e la commessa ti da il resto (ovvero 19 euro) tutto a pezzi da 50 centesimi. Con la tasca gonfia come se avessi avuto un ascesso sul sedere torni a casa. Portone, ascensore, quattro mandate sopra e due mandate sotto, entri e ti avvii in cucina. Posi il pane e con un raptus di follia cominci a spogliarti, tiri le scarpe per aria, via i calzoni, via la maglietta, ti infili un pigiamone comodo comodo e ti rimetti a letto.
E pensi: avrei dovuto farlo alla prima sveglia. Echeccazzo!
...ti svegli controvoglia e non vuoi alzarti, per cui mandi avanti la sveglia di dieci minuti, ogni dieci minuti, fino a quando poi, dopo circa quaranta minuti che armeggi con quella, decidi che è arrivato il momento di alzarti e cominciare la giornata. Ti alzi, ti accorgi che piove e tira un vento che manco la Bora a Trieste. Vai in bagno e ti lavi la faccia con l'acqua fredda perché sei talmente tanto rincoglionito che se non ti lavi con l'acqua a quattro gradi non ti svegli. Vai in cucina e devi fare il caffè, ma è finito, allora vai a cercare in dispensa, lo trovi e lo depositi nel barattolo della cucina, non prima di aver riempito la caffettiera fino all'inverosimile perché se non prendi un caffè fortissimo la mattina non ti svegli. Mentre aspetti il caffè apparecchi la tavola con cereali, quelli ricchi di fibre che fanno tanto bene all'intestino e che, in genere, ti fanno arrivare tardi agli appuntamenti perché, quando meno te lo aspetti ti fanno venire le coliche. Riempi la tazza a metà di caffè e a metà di latte perché, oh, se non bevo il mio caffèllatte la mattina non mi sveglio! Finisci la colazione ritorni in bagno troppo convinto che non ti farai la doccia perché fa troppo freddo per spogliarti ma la puzza d'ascella vince il freddo e ti infili sotto l'acqua bollente. Entri in camera e non sai che cavolo metterti perché piove ma non fa poi tanto freddo, per cui se ti vesti troppo pesante rischi di sudare e se ti vesti troppo leggero rischi di prendere un raffreddore, di quelli che fa arricchire la Tempo, della serie che a Natale ti mandano il pacco regalo per tutti i fazzolettini consumati in autunno. Alla fine metti sempre la stessa maglietta, un po' perché ci sei affezionato, un po' perché tanto non hai un cavolo da mettere che soddisfi tutti i requisiti necessari per passare una giornata in comodità sembrando un gran figo. Scendi in strada che c'è una pioggerellina leggera e ti fermi. Si, ti fermi perché hai dimenticato l'ombrello a casa, e non sai se sia il caso di perdere quei dieci minuti che ti servono per richiamare l'ascensore, risalire, quattro mandate sopra e quattro mandate sotto riaprire la porta, cercare l'ombrello più vicino che sia "sano" perché il più delle volte o sono mezzi rotti o sono troppo ingombranti o sono piccoli e portatili, la versione pocket insomma, ma poi con un soffio di vento sono meno utili di una stufa nel deserto alle quattro del pomeriggio. Ritorni in strada, ha smesso di piovere, ti incammini verso la fermata dell'autobus, aspetti. Aspetti. Aspetti. Aspetti. Non so nelle vostre città, ma nella mia gli autobus sono rari come un onesto in parlamento. Arriva l'autobus, sali e comincia a piovigginare. Che culo, pensi. In realtà l'intensità della pioggia è inversamente proporzionale alla distanza dalla tua meta: cioè più ti avvicini più Dio la manda. Arrivi infine alla tua fermata e ovviamente l'autobus si ferma davanti ad una pozzanghera ed è matematicamente provato che le possibilità che hai di mettere il piede nel punto più profondo della pozzanghera, scendendo dall'autobus, sono pari alle probabilità di non incontrare Malgioglio ad una manifestazione di gay pride. Per cui ti metti il cuore in pace, ti bagni i piedi e ti avvii alla meta. Entri in ufficio e smette di piovere. Prendi il numeretto per fare la fila: 55. Servono il: 18. O_O Aspetti. Aspetti. Aspetti. Aspetti. Si, perché, non so da voi, ma nella mia città i funzionari pubblici sono lentissimi. Ti rassegni anche all'idea di aspettare circa due ore per avere un pezzo di carta che, giuri, se avessi avuto il permesso, avresti preso un computer e te lo saresti fatto da solo! Aspetti e finalmente arriva il tuo turno, dopo un'ora e quarantacinque minuti primi, ti stampano il documento in venticinque secondi cronometrati, mettono un bollo e una sigla illeggibile e ti augurano "buon giorno e arrivederci". Mavaff*. Ti avvii all'uscita e, toh!, piove! Rifai il tragitto al contrario (al contrario solo per lo spazio percorso, ma la sfiga, l'attesa e la pioggia sono le stesse). Mentre stai tornando ti telefona tua madre/moglie/compagna/fidanzata chiedendoti di comprarlo tu il pane. Panificio, pane, costo: un euro. Non hai un euro a monete, per cui allunghi un biglietto da venti e la commessa ti da il resto (ovvero 19 euro) tutto a pezzi da 50 centesimi. Con la tasca gonfia come se avessi avuto un ascesso sul sedere torni a casa. Portone, ascensore, quattro mandate sopra e due mandate sotto, entri e ti avvii in cucina. Posi il pane e con un raptus di follia cominci a spogliarti, tiri le scarpe per aria, via i calzoni, via la maglietta, ti infili un pigiamone comodo comodo e ti rimetti a letto.
E pensi: avrei dovuto farlo alla prima sveglia. Echeccazzo!
10 ottobre 2010
Qué hora son mì corazòn!
Io ero sprovvista di orologi.
Mia sorella aveva il cellulare scarico e l'orologio da polso rotto.
Mi è venuto l'istinto (come faccio sempre) di chiederle l'ora ma, vista la situazione...
CRI: Jessica? Mi dici... vabbè faccio prima ad andare a Greenwich!
Mia sorella aveva il cellulare scarico e l'orologio da polso rotto.
Mi è venuto l'istinto (come faccio sempre) di chiederle l'ora ma, vista la situazione...
CRI: Jessica? Mi dici... vabbè faccio prima ad andare a Greenwich!
26 settembre 2010
Il paladino della fauna marina!
Molo turistico. Pescatori della domenica. Riccardo prende la rincorsa e, con un tuffo agilissimo si butta in acqua nei pressi degli ami e delle lenze.
RIC: Scappate, pesci! Scappate! Salvatevi finché siete in tempo!
PESCATORI: -_-'
MOGLI DEI PESCATORI: ahahahahaha
RIC: Scappate, pesci! Scappate! Salvatevi finché siete in tempo!
PESCATORI: -_-'
MOGLI DEI PESCATORI: ahahahahaha
24 settembre 2010
Problemi di memoria
Cri, Enza e Giovanni. Parlando di Sergio:
ENZA: Lo conosco da un po' di tempo, e pensare che quando me l'hanno presentato non riuscivo mai a ricordare il suo nome...
GIOVANNI: Io ci sono abituato, ho sempre avuto problemi a ricordare i nomi delle persone...
CRI: Eh, Gianluca, a chi lo dici...
ENZA: Lo conosco da un po' di tempo, e pensare che quando me l'hanno presentato non riuscivo mai a ricordare il suo nome...
GIOVANNI: Io ci sono abituato, ho sempre avuto problemi a ricordare i nomi delle persone...
CRI: Eh, Gianluca, a chi lo dici...
22 settembre 2010
Convenienze
Un ex compagno di un mio ex lontano amico di infanzia (e non tanto amico!), sì insomma, un conoscente, un tizio che frequentava il mio stesso istituto e che faceva tutto il figo, e che non mi ha mai cagato di striscio perché, intendiamoci, lui era i figo della 5H, figuriamoci se parlava con una sfigata della 5F...
Lo incontro, un pomeriggio per strada in centro.
Venendomi incontro,
LUI: Criiiiiiistiiiiiiinaaaaaaaaaa ciaaaaaaooooooooo! Hai una sigaretta?
CRI: Ma ti ricordi come mi chiamo solo perché vuoi una sigaretta?
LUI: :O
E me ne vado, lasciandolo lì.
Lo incontro, un pomeriggio per strada in centro.
Venendomi incontro,
LUI: Criiiiiiistiiiiiiinaaaaaaaaaa ciaaaaaaooooooooo! Hai una sigaretta?
CRI: Ma ti ricordi come mi chiamo solo perché vuoi una sigaretta?
LUI: :O
E me ne vado, lasciandolo lì.
20 settembre 2010
Come perdere due clienti al giorno
Una coppia, lei simpatica e lui stronzo e calvo.
Vengono in agenzia la mattina stessa dell'escursione, decisi ad annullare.
LUI: Signorina, noi vogliamo annullare perché riteniamo ci sia troppo vento.
RIC: Ma noooo, ma che sarà mai un po' di venticello? E poi, male che vada, che può succedere? Che ti rovini la pettinatura?!
LUI: -__-'
E se ne vanno.
Vengono in agenzia la mattina stessa dell'escursione, decisi ad annullare.
LUI: Signorina, noi vogliamo annullare perché riteniamo ci sia troppo vento.
RIC: Ma noooo, ma che sarà mai un po' di venticello? E poi, male che vada, che può succedere? Che ti rovini la pettinatura?!
LUI: -__-'
E se ne vanno.
09 settembre 2010
Come dovrebbero essere
Non per fare della facile ilarità, ma secondo il mio punto di vista alcuni proverbi non hanno senso. Per cui, ecco come dovrebbero essere!
chi è causa del suo mal...è un pirla
chi semina vento...non ha capito un cazzo
chi va con lo zoppo...si supponga che lo aiuti
non c'è peggior sordo... di mio padre quando guarda le partite
rosso di sera... perché il sole tramonta, scemi, se volete sapere il tempo da sperare andate su www.ilmeteo.it
aiutati...che tanto non ti aiuta nessuno
chi primo arriva...probabilmente trova chiuso
chi la fa...consuma activia
Dio vede...e se ne fotte
chi va piano...è perché vuole fregare l'autovelox
tra i due litiganti...ci scappa la querela
chi ha il pane...se lo mangia, cos'altro dovrebbe fare?
lo scherzo è bello... se organizzato bene
gallina vecchia...dovrebbe andare in pensione
chi è causa del suo mal...è un pirla
chi semina vento...non ha capito un cazzo
chi va con lo zoppo...si supponga che lo aiuti
non c'è peggior sordo... di mio padre quando guarda le partite
rosso di sera... perché il sole tramonta, scemi, se volete sapere il tempo da sperare andate su www.ilmeteo.it
aiutati...che tanto non ti aiuta nessuno
chi primo arriva...probabilmente trova chiuso
chi la fa...consuma activia
Dio vede...e se ne fotte
chi va piano...è perché vuole fregare l'autovelox
tra i due litiganti...ci scappa la querela
chi ha il pane...se lo mangia, cos'altro dovrebbe fare?
lo scherzo è bello... se organizzato bene
gallina vecchia...dovrebbe andare in pensione
02 settembre 2010
La storia della mia vita. Sigh ç__ç
E' proprio vero...quando sei ad un passo dalla felicità non te ne accorgi e te la fai scappare come un pirla... Vogliamo sempre ciò che non possiamo avere e non ci rendiamo conto che se allungassimo il braccio potremmo cogliere l'occasione della nostra vita.
(Ora fucilatemi, mi sento Fabio Volo! O_o)
(Ora fucilatemi, mi sento Fabio Volo! O_o)
30 agosto 2010
Qual è il soggetto?
Alla stazione. Papà si ferma di fianco ad un cane accovacciato...
JV: Se abbaia, salta in aria perché non se l'aspetta...
CRI: E che motivo avrebbe papà di abbaiare?
JV: Se abbaia, salta in aria perché non se l'aspetta...
CRI: E che motivo avrebbe papà di abbaiare?
Lov is in di er
Dopo un piccolo battibecco, LUI tenta di far pace davanti la vetrina di una gelateria...
LUI: Amore, che vuoi?
LEI: Soffocarti nel sonno!
LUI: Amore, che vuoi?
LEI: Soffocarti nel sonno!
17 agosto 2010
Seguire le istruzioni...
Ilenia parla a telefono con la madre:
ILENIA: mamma mi raccomando, non ti dimenticare di portarmi le chiavi...sono messe sulla mensola del divano...
Fine telefonata.
CRI: Ile, ma voi i mobili li comprate all'Ikea, e poi non sapete montarli? No, perché io non ho mai visto i divani con le mensole...
ILENIA: mamma mi raccomando, non ti dimenticare di portarmi le chiavi...sono messe sulla mensola del divano...
Fine telefonata.
CRI: Ile, ma voi i mobili li comprate all'Ikea, e poi non sapete montarli? No, perché io non ho mai visto i divani con le mensole...
02 agosto 2010
IPSE DIXIT
"Io bevo Rocchetta che mi fa fare tanta Spleen Spleen" (C. Baudelaire)
C'è chi ascolta il cuore, chi la ragione e chi la voce della propria coscienza. Io, preferisco ascoltare Rock.
Più zeri hai, più avanti vai.
In questo periodo sono come la Grecia: in crisi economica!
Facebook è un bug con una community intorno...
Tu non sei coglione...sei diversamente testa di cazzo!!
La vita è come una battaglia navale: una volta ci sei, un'altra bi cinque... (cit.)
Ieri ho visto Twilight...e mi è venuto il diabete!
Non si sa mai..."Oggi domani un dottorato..."
Marzo non è pazzo...è rincoglionito!
Se Nino Frassica lavora con Jonny Depp, io posso scrivere filastrocche con Dan Brown...
Minimaaal paaartyyyy???? Ma distinguiamoci: organizziamo un...."Barocco party"
Se si sono inventati "La festa della donna", perché non inventarci "La festa della frittella"?
Il mio parrucchiere dice che non devo stressarmi, altrimenti i miei capelli diventano crespi e perdono il loro splendore...e poi mi fa pagare 20 euro per una piega dimmedda. -__-'
Devo assolutamente depilarmi le sopracciglia: sembro un incrocio tra Elmo e Madonna nei primi anni 80... o__O
(Tutte citazioni scaturite dalla brillante mente di CRISTINA)
C'è chi ascolta il cuore, chi la ragione e chi la voce della propria coscienza. Io, preferisco ascoltare Rock.
Più zeri hai, più avanti vai.
In questo periodo sono come la Grecia: in crisi economica!
Facebook è un bug con una community intorno...
Tu non sei coglione...sei diversamente testa di cazzo!!
La vita è come una battaglia navale: una volta ci sei, un'altra bi cinque... (cit.)
Ieri ho visto Twilight...e mi è venuto il diabete!
Non si sa mai..."Oggi domani un dottorato..."
Marzo non è pazzo...è rincoglionito!
Se Nino Frassica lavora con Jonny Depp, io posso scrivere filastrocche con Dan Brown...
Minimaaal paaartyyyy???? Ma distinguiamoci: organizziamo un...."Barocco party"
Se si sono inventati "La festa della donna", perché non inventarci "La festa della frittella"?
Il mio parrucchiere dice che non devo stressarmi, altrimenti i miei capelli diventano crespi e perdono il loro splendore...e poi mi fa pagare 20 euro per una piega dimmedda. -__-'
Devo assolutamente depilarmi le sopracciglia: sembro un incrocio tra Elmo e Madonna nei primi anni 80... o__O
(Tutte citazioni scaturite dalla brillante mente di CRISTINA)
E non mangio peperoni a cena...
Nel VI sec. una salamandra voleva sterminare il mondo...
Nel 2010 assume sembianze umane e comincia a sterminare i trapanesi: attraverso un servizio turistico li fa imbarcare sui traghetti e, in alto mare, mette in opera il genocidio.
Io ed alcuni amici capiamo il piano diabolico e ci imbarchiamo convinti di doverla fermare. Scoviamo la salamandra umana e le spiattelliamo il suo piano. Lei decide di eliminarci e ci aizza contro le sue bestie feroci.
Un uomo geneticamente modificato con un lungo becco è il primo a sfidarmi. Con il coltellino per tagliare il parmigiano, lo abbatto. Ma il peggio deve ancora venire: dovrò scontrarmi con un assassino, un killer professionista.
La tensione è alle stelle. Lui si prepara allo scontro (fra parentesi, era gnocchissimo!).
Il combattimento è vicino ma....SUONA LA SVEGLIA.
Nel 2010 assume sembianze umane e comincia a sterminare i trapanesi: attraverso un servizio turistico li fa imbarcare sui traghetti e, in alto mare, mette in opera il genocidio.
Io ed alcuni amici capiamo il piano diabolico e ci imbarchiamo convinti di doverla fermare. Scoviamo la salamandra umana e le spiattelliamo il suo piano. Lei decide di eliminarci e ci aizza contro le sue bestie feroci.
Un uomo geneticamente modificato con un lungo becco è il primo a sfidarmi. Con il coltellino per tagliare il parmigiano, lo abbatto. Ma il peggio deve ancora venire: dovrò scontrarmi con un assassino, un killer professionista.
La tensione è alle stelle. Lui si prepara allo scontro (fra parentesi, era gnocchissimo!).
Il combattimento è vicino ma....SUONA LA SVEGLIA.
15 luglio 2010
Battute squalli-de
Toto e la congiuntivite:
TOTO: Scusa, hai un bisturi? Vorrei asportarmi la retina!
CRI: Cazzo, no! L'ho scordato negli altri pantaloni!
Riccardo e la tosse:
TOTO: Ric, se continui così ti faranno una tracheotomia!
CRI: Da dietro però!
Toto senza lentine, sfoggia i suoi occhiali da vista:
CRI: Ric, guarda Toto con gli occhiali, sembra quasi intelligente!
RICCARDO: Non è l'occhiale che fa il monaco...
CRI: Non è l'occhiale che fa il cieco...
... -__-
A cena:
RICCARDO: Mmm era da tempo che non mangiavo mais!
CRI: Pensa un po', io non lo mangio maiS!
TOTO: Devi sapere che Riccardo è un agente segreto: tiene il cervello in incognito!
p.s. Ragazzi, per adesso aggiorno molto lentamente per via del lavoro... Un bacione ai miei followers!
TOTO: Scusa, hai un bisturi? Vorrei asportarmi la retina!
CRI: Cazzo, no! L'ho scordato negli altri pantaloni!
Riccardo e la tosse:
TOTO: Ric, se continui così ti faranno una tracheotomia!
CRI: Da dietro però!
Toto senza lentine, sfoggia i suoi occhiali da vista:
CRI: Ric, guarda Toto con gli occhiali, sembra quasi intelligente!
RICCARDO: Non è l'occhiale che fa il monaco...
CRI: Non è l'occhiale che fa il cieco...
... -__-
A cena:
RICCARDO: Mmm era da tempo che non mangiavo mais!
CRI: Pensa un po', io non lo mangio maiS!
TOTO: Devi sapere che Riccardo è un agente segreto: tiene il cervello in incognito!
p.s. Ragazzi, per adesso aggiorno molto lentamente per via del lavoro... Un bacione ai miei followers!
Errori "mondiali"
Fine partita, finale dei mondiali di calcio 2010, Olanda vs Spagna.
PASSANTE: Scusi, chi ha vinto alla fine?
RICCARDO: La Spagna, 1 a 0.
PASSANTE: Buono! Così la coppa resta in Europa...
O.o
PASSANTE: Scusi, chi ha vinto alla fine?
RICCARDO: La Spagna, 1 a 0.
PASSANTE: Buono! Così la coppa resta in Europa...
O.o
09 luglio 2010
Problemi di morfologia? Chiama il medico!
Ennesimo quiz televisivo.
Domanda: "Cadere nelle braccia di Orfeo, vuol dire addormentarsi?"
MIO_PADRE: No, che c'entra...quello è Morfeo, mica Orfeo!
CRI: Eh, infatti...
MIO_PADRE: Certo! C'è anche la malattia...quella che ti fa addormentare...la morfologia...da "morf-eo"!
CRI: Quella si chiama "narcolessia"!
MIO_PADRE: E allora quando si dice "malattia morfologica" cos'è?
CRI: La malattia che non ti fa coniugare i verbi! -__-'
Domanda: "Cadere nelle braccia di Orfeo, vuol dire addormentarsi?"
MIO_PADRE: No, che c'entra...quello è Morfeo, mica Orfeo!
CRI: Eh, infatti...
MIO_PADRE: Certo! C'è anche la malattia...quella che ti fa addormentare...la morfologia...da "morf-eo"!
CRI: Quella si chiama "narcolessia"!
MIO_PADRE: E allora quando si dice "malattia morfologica" cos'è?
CRI: La malattia che non ti fa coniugare i verbi! -__-'
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