08 luglio 2010

Regole random... #Part One

- Mai fare la spesa quando si è affamati.
- Vestiti sempre da schifo: sicuramente incontrerai un ragazzo interessante.
- Non guidare ché devi bere!
- Mai prestare soldi ad un amico ubriaco. P.s. A proposito, vi devo qualcosa?
- Non tenerti tutto dentro: quando puoi, appartati e scoreggia!
- Vino rosso, vodka e birra non vanno mai bevuti nella stessa mezz'ora.
- Ad un esame, mai contraddire il prof. a meno che tu non voglia ripetere l'esame più di una volta...



...to be continued.

Titoli...

Oggi la vecchietta che passa sempre dal bar ha fatto una gaffe.

VECCHIETTA: Com'è, sei stata promossa?
CRI: Ehm, si, diciamo di si...

La vecchietta non sa che mi sono laureata 4 mesi fa... O_o

Incongruenze...

Parlando a telefono

EVE: Allora, passi di qua? Noi siamo a Piazza Vittorio Emanuele Sotto la statua di Garibaldi...
CRI: Non sapevo avessero scambiato le statue. Dunque la statua di Vittorio Emanuele l'hanno spostata a Piazza Garibaldi?

06 luglio 2010

Insonnia...

Ieri mi è successa una cosa strana: poco prima di addormentarmi, non so perché, mi è venuto in mente lo schema comunicativo di Jakobson (quello d Shannon e Weaver non l'ho proprio calcolato) con mittente, destinatario, messaggio, codice... di conseguenza m è venuto in mente lo schema di de Saussure che aggiunge il concetto di "concetto" e "immagine acustica"...


Ovviamente poi mi sono mandata affanculo ed ho deciso di dormire

Capitano, mio capitano...

CRI: A casa ho il poster del capitano, è appeso sul fianco dell'armadio!
RUDY: Graaaande Che Guevara!
CRI: Noooo...io intendevo Del Piero!!

Denominazione "il trio racina"

Passiamo davanti al cinema.

CRI: Che film fanno?
EVE: Madò, fanno "Il profumo del mosto selvatico" con Kenau Reeves! Che figo!
VALE: Che bboooonoooooooo :Q_____
EVE: Come vorrei essere l'attrice che recita con lui!
VALE: Jo m'accuntintassi essere a' racina!*

* Io mi contenterei di essere l'uva!

Quando le parole non sovvengono...

Casa di Eve. Scatta l'allarme.

EVE (urlando): Il coooosoooooo! Il cooooooooosooooo! Il coosoo della salvezza! Il coso della salvezza!
CRI: Eh?
EVE: Della salvezza! E' saltato il coso della salvezza!

(Era scattato il salvavita) -__-

05 luglio 2010

Scarpe e colori

In un negozio di calzature

COMMESSA: Allora, ti piace questo modello?
JV: Si...però se ce le avete colore tubo di cannone...
COMMESSA: ...
CRI: Ehm...intende "canna di fucile"...

Zapping

Facendo Zapping. "Ciao Darwin del 2004"

BONOLIS: Come rappresentante dei commercianti, Elio Fiorucci!

JV: Chi è?
CRI: Fiorucci!
JV: Aaaah, Fiorucci!
CRI: O_O

04 luglio 2010

"Sii bella e stai zitta" Il mio primo articolo per Abattoir.it


È il titolo del nuovo romanzo di Michela Marzano, filosofa italiana espatriata in Francia, che mette l’accento sulla figura della donna in Italia e il suo ruolo nell’immaginario collettivo. Scrive la Marzano:


Questo libro è un atto di resistenza. Di fronte alle offese e alle umiliazioni che subiscono oggi le donne in Italia, in quanto filosofa, ho sentito il dovere di abbandonare la torre d’avorio in cui si trincerano spesso gli intellettuali per spiegare le dinamiche di oppressione che imprigionano la donna italiana. Lo scopo è semplice: si tratta di dare a tutte coloro che lo desiderano gli strumenti critici necessari per rifiutare la sudditanza al potere maschile. Perché le donne continuano a cedere alla tentazione dei sensi di colpa e, per paura di essere considerate “madri indegne”, abbandonano ogni aspirazione professionale? Perché tante donne vengono giudicate “fallite” o “incomplete” quando non hanno figli? Perché molte adolescenti pensano che l’unico modo per avere successo nella vita sia “essere belle e tacere”? Perché il corpo della donna continua a essere mercificato? Perché stiamo assistendo al ritorno di un’ideologia retrograda che vorrebbe spostare l’orologio indietro e rimettere in discussione le conquiste femminili degli anni Sessanta e Settanta?



Michela Marzano è professore associato all’università di Parigi ed autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica. Il settimanale Le Nouvel Observateur l’ha inclusa nella lista dei cinquanta pensatori oggi più influenti in Francia.

Con questo lavoro ha voluto mettere a nudo il maschilismo italiano e tracciare un profilo della “donna nell’Italia di Berlusconi”: un paese che la offende, che la vuole bella e soprattutto zitta. A lui è dedicato un intero capitolo, “Quell’uomo ci offende”. Nell’intervista rilasciata a Mariagrazia Gerina (l’Unità), la Marzano dichiara che Berlusconi “è il sintomo di una mentalità, rappresenta qualcosa: un pezzo d’Italia che a me non piace”.

In effetti, queste critiche presentano un ottimo spunto per riflettere sulla società e l’odierna cultura italiana che denigra le donne che, fino agli anni ’70, erano riuscite a fare passi da gigante, conquistando importanti mete. Sembra, infatti, che il femminismo italiano sia inversamente proporzionale al maschilismo.

Negli ultimi trenta anni, dunque, la situazione è cambiata. Perché? La donna ha forse arrestato questa corsa alla conquista dei diritti? Si è forse arresa? In effetti è frustrante per una donna colta e spigliata sentirsi dire “Ah! Pure intelligente!”. Come per dire “Ah, un anno di garanzia furto e incendio compresi nel prezzo!”. Come se fosse un optional, come se l’importante, per una donna, dovesse essere apparire. Per un uomo è evidentemente più importante un bel sedere che una laurea in ingegneria nucleare! Cose come queste mortificano l’intelligenza, non solo di una donna, ma di tutti in generale.

La Marzano afferma che le donne italiane subiscono offese ed umiliazioni da parte degli uomini e che la società, consciamente o inconsciamente, attua delle dinamiche d’oppressione nei confronti della donna. Ad esempio, molto spesso in questa nostra società, la donna deve scegliere se essere madre o lavoratrice e, il più delle volte, non è una scelta spontanea, ma forzata, imposta dalla mancanza di aiuti sufficienti. La donna si ritrova sola, basti pensare al fatto che il congedo per maternità è statisticamente più sfruttato rispetto a quello per paternità. Nel caso peggiore la donna/madre smette addirittura di lavorare per crescere il figlio. E perché non il padre? Ah, giusto, dimenticavo: l’uomo guadagna più della donna. Effetto di un sistema fallocentrico?

Certo è che nella cultura odierna un ruolo fondamentale lo giocano i media, non solo la televisione ma anche la stampa, il web e la radio. In tutto ciò il motto principale sembra essere: “la gnocca ci sta sempre!”. Sì, anche in radio, perché ormai è tutto commercio e, a quanto pare, la gnocca vende.

Per non parlare poi della televisione, dove è fin troppo evidente l’abuso nella mercificazione del corpo della donna. Un’ospite donna in un programma televisivo o è una gnocca o un’assassina. Non semplicemente la madre di famiglia che manda tre figli a scuola e si deve occupare della casa, a meno che, ovviamente, non sia un caso umano! Inoltre c’è una grande differenza tra questi due profili: il caso umano racconta la sua storia mentre la gnocca mostra le sue cosce.

Ora, se una persona è criticamente cosciente di quello che sta guardando, sa cogliere aspetti positivi e negativi, ma se non lo fosse? Chi sono i maggiori fruitori della tv e dei media in generale? Gli adolescenti. E con quale ideale di donna potrebbero crescere le nostre figlie e i nostri figli, guardando programmi televisivi in prima serata? La maggior parte di questi programmi propongono sempre la figura della soubrette, oggi chiamata velina, valletta o, per non essere crudeli, co-conduttrice. Molto spesso essa è presa in giro dal conduttore, a volte con battute anche pesanti (pensate alla Incontrada di Zelig, a una qualsiasi valletta di Teo Mammuccari o alla povera Clerici, vittima delle battute di Bigazzi).

Bella, per aumentare lo share, e zitta, per stare al gioco!

Ovviamente non si deve cadere nell’errore di generalizzare. La televisione offre anche esempi di donne caparbie, intelligenti e spigliate, prendi una Dandini, una Cortellesi, o la stessa Clerici, che ne ha fatta di strada. Esse giocano un ruolo del tutto diverso rispetto, ad esempio, alla valletta che gira il mappamondo a Ciao Darwin! Ma sono comunque in minoranza.

Da un paio di generazioni siamo cresciuti così, col Drive in, Striscia la notizia e Uomini e donne. E dagli anni ’80 la televisione ha influito molto sulla nostra vita, dobbiamo rendercene conto.

Che tutto sia iniziato con la conquista della minigonna? Però mi chiedo: se le donne di allora avessero saputo della futura mercificazione del proprio corpo, avrebbero accorciato lo stesso quell’orlo? Se avessero saputo che sarebbero state giudicate in base all’aspetto fisico, secondo me si sarebbero tenute quella gonna un po’ lunga da “viva la mamma”.

La gnocca deve stare zitta, non viene presa sul serio se parla di sociologia, ingegneria o chimica. Se sei gnocca devi mostrare le tette, non la cultura. Se sei bella vieni denigrata intellettualmente.

Restando in tema di televisione, mi viene in mente una battuta da sit-com americana dove ad una giovane donna che sta prendendo un dottorato in fisica viene chiesto “come mai ti hanno presa per il progetto?”, e lei risponde: “mi hanno chiamato per le tette e sono rimasta per il cervello!”.

E se non avesse avuto tette?

http://www.abattoir.it/2010/07/04/sii-bella-e-stai-zitta/

Erasmus_il video!

Questo è un divertente video-riassunto del mio Erasmus a Sevilla. Enjoy :)

Autostima...

Un gruppo mal assortito si avvicina: gnocchette + cessi da paura!

ALBERTO: Cioè, io, rispetto a questi mi sento Raul Bova!
CRI: Cioè...io...rispetto a queste... beh...non mi sentirò Aida Yespica... ma senz'altro Albert Einstein sì!

03 luglio 2010

Pois

Tipica serata autunnale nella mia ridente cittadina che conta 68.346 persone.
Io ed Eve al pub. Eve indossa una orrenda camicia blu a pois gialli.

EVE: Sono stressata. Mi ci vorrebbe qualcosa per riprendermi da questa giornata orribile.
CRI: Beh, potevi cominciare col cambiare camicia!

Opzione sandwich

RINO: Sai, non per vantarmi, ma io sono il presidente di un'associazione musicale.
CRI: Fiiiiigoooo... Ti serve un braccio destro?
RINO: Uhm... No, ce l'ho già.
CRI: E quello sinistro? :)
RINO: Ho anche quello...
CRI: Ah... ;(
RINO: Se vuoi, però, puoi stare in mezzo!!

02 luglio 2010

Espressioni celebri ONE

FABIO: Piero? Te quando pensi, ti scoreggia il cervello!

FABIO: Ho la testa per banane!

VALENTINA: Io sono la Donna di Denari...chi viene con me, deve pagare!

ORSI: Visto l'andazzo...mi tolgo dal cazzo!

LORENZO: Ho il buio nello stomaco...

PIERO: Michele? Dato che sei un ingegnere...si sono scaricate le pile alla calcolatrice, che faccio?

EVE: Ma i tappeti persiani si fanno coi gatti?

CAMI: Padre Pio da Terracina...

PIERO: Una ragazza a che età può rimanere incinta? No, lo chiedo perché, con le vacche, devi aspettare che siano fertili...

CRI: Dato che hanno fatto "Operazione Valkiria" perché noi non facciamo "Operazione Apicella"?

CRI: Essere autoironici è segno di grande intelligenza... ecco perché mi prendo per il culo tutto il giorno!

Fraintendimenti...

Autobus affollato. Una tizia si avvicina ad Eve chiedendole l'ora.

TIZIA: Scusi, saprebbe per caso dirmi che ore sono?
EVE: ? eehm eehm... eehm...
CRI: Si, sono le 7:45!
TIZIA: Grazie.

Quai sussurrando:

EVE: Sai cosa avevo capito?
CRI: cosa?
EVE: "C'è una promozione per quelli vestiti di bianco" ...
CRI: ... ma tu di che ti fai?

Male che vada...

EVE: è incredibile che i nostri coetanei di sesso maschile pensino solo alle feste, alle sbronze e alle ragazze facili...
CRI: Che ci vuoi fare, è l'età!
EVE: Sì, ma non hanno più 16 anni! Quella era la fase critica dello sballo, delle ragazze e dei "non rompetemi le palle, sono grande ormai!"
CRI: Guarda che un ragazzo di 16 anni non è per niente diverso da un ragazzo di 20, 25 o 30 anni...
EVE: ? Quindi non troverò un fidanzato fino ai 30 anni?
CRI: No, no, che c'entra... lascia che ti spieghi! A 16 anni tutti questi ragazzetti non ne vogliono sapere di legarsi a qualcuno, voglio dire, perché stare a sfracellarsi i maroni con una sola ragazza quando puoi invece andare alle feste e rimorchiare? Si trovano qualche storiella, una ragazzina con cui "slinguazzare" (beh, forse questo ai nostri tempi!) e si passano del tempo. Poi crescono, hanno 20 anni e le chances di party e divertimento aumentano, così come aumenta la voglia di "divertirsi". Persone nuove, ambiente nuovo...è tutto più stimolante... e anche in questo caso cercano solo passatempi, con la sola differenza che il passatempo dev'essere relativamente facile da ottenere! Man mano che crescono, alcuni di loro cedono il passo alla sobrietà, alla calma e alla volontà di voler trovare un punto di riferimento più concreto nelle loro vite: questi sono i bravi ragazzi, che ovviamente sono tutti presi!
EVE: Non ti seguo...
CRI: Cavolo! L'unica cosa da fare è aspettare che qualche ultratrentenne che stia realizzando di essere tale e che non vuole passare l'intera vita andando alle feste e stirandosi le camice da solo, decida di scovare una brava e "simpatica" (il che indica "non facile") ragazza sui 25 e iniziare con lei una relazione...
EVE: uhm... stando ai tuoi calcoli...dovrei rimanere singol per altri 4 anni...E che diamine faccio nel frattempo? Boh...male che vada...mi laureo!

Distrazioni

CRI: Cavolo, io non ce la faccio più a continuare così. Non ho più stimoli! Non ho voglia di fare niente!
ENZA: Prova a fare qualcosa che ti piace...
CRI: No, no, ci ho provato... sempre la solita routine...
ENZA: Dovresti trovarti una distrazione...tipo... un lavoro!
CRI: Un lavoro? Co' sta crisi di merda? Non assume nessuno!
ENZA: Già... ehm...allora che ne dici di un fidanzato?
CRI: Credo che opterò per il lavoro...nonostante la crisi, un lavoro è più facile da trovare!

Per un profumo...

Un profumo nuovo, con la confezione carina e colorata! L'ho portato in camera mia, perché si abbina con le copertine dei libri multicolor...

JV: Cri, non puoi portare il profumo in camera tua!
CRI: Guarda che se lo vuoi usare, puoi farlo!
JV: Coooosa? E secondo te ogni volta devo venire fino in camera tua per farlo?
CRI: Se vuoi ti pago l'abbonamento per il treno che va dal bagno alla mia camera!

Patate

Chiamo mia sorella per avvertirla che torno a casa per cena e mi informo su cosa avesse intenzione di cucinare...

IO: Ei, vedi che torno per cena...cosa cucini?
JV: Ho già cucinato!
IO: Ah, allora prendo qualcosa al supermercato...
JV: No, no, mangiamo tutti assieme, anche le coinquiline...
IO: E cosa hai fatto? C'è abbastanza cibo per tutte?
JV: Sì, sì, non ti preoccupare, ho fatto la frittata!
IO: E secondo te una frittata basta?
JV: Che palle! Certo che basta! Avoja!
IO: Ma come avoja? Jessica, è una frittata, come credi che basti per tutte?
JV: Sì, ma è graaaandeeeee!
IO: Ma che vuol dire "è graaaandeeee"?
JV: Vuol dire che basta per tutte!
IO: Sì, ma grande quanto?
JV: L'ho fatta con 5 patate!
IO: Guarda che la patata non è un'unità di misura!

_______________ TU TU TU TU TU TU TU